L’evoluzione del giornalismo sta nei libri, o meglio negli e-book?
Veramente molto stimolante questo articolo di Fredric Filloux sulle possibilità nuove ed interessanti per il giornalismo nel caso in cui decollino le piattaforme “tablet” quali gli Ipad e relativi cloni (le cose che possono servire a leggere gli e-book, insomma).
In particolare si dimostra (ed alla base in fondo, per me c’è il sempre valido discorso di Chris Anderson sulla digitalizzazione dei contenuti…) come nel momento in cui la distribuzione digitale di e-book raggiungesse una base significativa, molti dei vari approfondimenti e/o testate collegate dei quotidiani potrebbero creare un nuovo mercato, instrinsecamente digitale e con una ben diversa struttura dei costi (interessante sia per gli autori sia per gli editori… ma molto meno per i distributori).
Rimandando alla lettura integrale, anticipo la tabella dei costi:

In fondo non è molto diverso da quello che è successo per la musica….

