Espresso (book machine): mica una cosa da George Clooney…

E’ uscita da poco la nuova versione di questa fantastica macchinina chiamata espresso book machine (EBM per gli amici) che non è altro, alla fine, che una stampante intelligente che arriva però a confezionare un libro come prodotto finito.

Questa cosa in realtà si poteva già fare più o meno da tempo (è un servizio che anche Amazon ha nel proprio caleidoscopico portafoglio prodotti). Quello che adesso cambia è che questo oggettino comincia ad essere distribuito nel mondo (vabbè… non da noi) ed offre un catalogo (ad oggi…) di oltre 2 milioni di titoli. I signori che l’hanno inventata si chiamano, guarda un po’, ondemandbooks.

Insomma per i lettori più tecnologici di noi esistono il Kindle e i suoi fratelli. Per quelli ancora innamorati dell’odore della carta (no, non dell’inchiostro, ovviamente) ora c’è la possibilità di avere anche il libro fisico. Di tutta quell’enorme quantità di libri che magari non verrebbero mai pubblicati perchè destinati ad un sicuro insuccesso ma che magicamente ora rischiano di trovare un loro, seppur piccolo, mercato di nicchia.

In fondo è sempre la solita stessa storia della Coda Lunga… Il contenuto è quello che conta, il resto è ormai commodity

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